Alle 20:30 dell' 11 novembre 1940 gli aerei della Royal Marine inglese sferrarono il loro potente attacco nei confronti delle navi italiane ormeggiate nel porto di Taranto.Giunti sull'obiettivo pochi minuti prima delle ore 23:00, furono accolti da un poderoso fuoco di sbarramento. Due bengalieri cominciarono a lanciare i bengala sulla sponda orientale del Mar Grande per illuminare i profili dei bersagli, mentre 6 aerosiluranti Fairey Swordfish iniziarono a scendere a quota di siluramento. Un primo velivolo, che venne poi abbattuto, sganciò un siluro contro la Conte di Cavour, squarciandone la fiancata sinistra, altri due mirarono contro l'Andrea Doria, senza però colpirla.Contemporaneamente quattro aerosiluranti danneggiarono i cacciatorpediniere Libeccio e Pessagno e bombardarono i depositi di carburante. Alle 23:15 due aerosiluranti attaccarono contemporaneamente la Littorio, colpendola sia a dritta che a sinistra, mentre l'ultimo Swordfish sganciò inutilmente un siluro contro la Vittorio Veneto.Alle 23:20 gli aerei della prima ondata si ritirarono, ma alle 23:30 arrivarono gli aerei della seconda ondata. Nonostante il fuoco di sbarramento, un primo Swordfish sganciò un siluro contro la Caio Duilio colpendola a dritta, mentre due aerosiluranti colpirono la Littorio. Un altro aereo mirò alla Vittorio Veneto che anche questa volta fu risparmiata, mentre un secondo Swordfish venne abbattuto nel tentativo di attaccare la Gorizia. Infine un ultimo attacco danneggiò seriamente l'incrociatore Trento. Gli ultimi aerei si ritirarono alle ore 0:30 del 12 novembre: l'attacco contro Taranto era terminato. In 90 minuti gli aerosiluranti della Royal Navy avevano prodotto danni ingenti, in quanto metà della forza navale italiana era stata messa fuori combattimento. "Nelle prime ore della notte, aerei nemici hanno attaccato la base navale di Taranto. La difesa contraerea della piazza e delle navi alla fonda ha reagito vigorosamente. Solo un'unità è stata in modo grave colpita. Nessuna Vittima".
Alle 15:00 del 3 aprile 2010 la storia si ripete ma con antagonisti differenti. 12 minuti dopo il fischio d'inizio 3 siluri lanciati dalle portaerei Primerano abbattono i poveri Lopez, Perticone e soprattutto l'onduregno d'acciaio costringendo l'A.C. Fenice a disputare l'intera battaglia con soli 9 cacciatorpedinieri e senza la possibilità di modulare. I bombardamenti proseguono per circa un'ora provocando una sfilza di 5; a salvare le sorti del battistrada ci pensano il gol di Borriello e l'assist di Milito. Ma, nel momento in cui la fenice stava per salvare la settimana, arriva il colpo di grazia: Gol del cavallo di razza Friulano. Risultato: A.C. FENICE 56,5; X-BOMBER 70,5; I SUPRA E I SUTTA 80; REAL SOFIA 76,5..
COPPA ITALIA: SEMIFINALI - RITORNO
DREAM TEAM - U.G.K. = 6 - 4 (1-5)
A.C. FENICE - X BOMBER = 1 - 4 (3-2)
FINALE: U.G.K. - X BOMBER
Alle 15:00 del 3 aprile 2010 la storia si ripete ma con antagonisti differenti. 12 minuti dopo il fischio d'inizio 3 siluri lanciati dalle portaerei Primerano abbattono i poveri Lopez, Perticone e soprattutto l'onduregno d'acciaio costringendo l'A.C. Fenice a disputare l'intera battaglia con soli 9 cacciatorpedinieri e senza la possibilità di modulare. I bombardamenti proseguono per circa un'ora provocando una sfilza di 5; a salvare le sorti del battistrada ci pensano il gol di Borriello e l'assist di Milito. Ma, nel momento in cui la fenice stava per salvare la settimana, arriva il colpo di grazia: Gol del cavallo di razza Friulano. Risultato: A.C. FENICE 56,5; X-BOMBER 70,5; I SUPRA E I SUTTA 80; REAL SOFIA 76,5..
COPPA ITALIA: SEMIFINALI - RITORNO
DREAM TEAM - U.G.K. = 6 - 4 (1-5)
A.C. FENICE - X BOMBER = 1 - 4 (3-2)
FINALE: U.G.K. - X BOMBER



















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